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Acufene pulsatile: perché sento un battito?

L’acufene pulsatile, chiamato anche acufene vascolare, è un rumore interno che segue la frequenza del battito cardiaco. Fa parte degli acufeni oggettivi: il suono udito dal paziente esiste realmente.

L’acufene pulsatile è simile al battito arterioso (battito cardiaco) che a volte si sente dopo uno sforzo intenso. Il più delle volte, l’acufene pulsatile è unilaterale, presente nell’orecchio sinistro o destro. Può essere temporaneo o permanente, manifestarsi la sera o la notte ed essere accompagnato da vertigini o mal di testa, a seconda dei casi.

Acufene pulsante nell orecchio

Qual è l’origine dell’acufene pulsatile?

Questo disturbo uditivo è spesso di origine vascolare. L’acufene pulsatile è quindi il sintomo di turbolenze nella circolazione sanguigna in prossimità dell’orecchio, la cui causa può essere arteriosa o venosa.

Ad esempio, il restringimento di un condotto circolatorio interno può spiegare il fenomeno delle pulsazioni nelle orecchie.

Quali sono le cause dell’acufene pulsatile?

Fistole durali

Si tratta della causa più frequente dell’acufene pulsatile. La diagnosi viene effettuata semplicemente auscultando la testa e palpando i vasi sanguigni del collo. Le fistole durali sono malformazioni vascolari tra le arterie e le vene.

Aterosclerosi

Quando il colesterolo e vari depositi di grasso si accumulano nei vasi sanguigni situati vicino all’orecchio medio e interno, i vasi diventano meno flessibili e perdono elasticità. Questo fenomeno è chiamato aterosclerosi. Ne consegue una maggiore pressione del flusso sanguigno e una maggiore turbolenza del flusso sanguigno. L’orecchio diventa quindi più sensibile alla percezione dei battiti cardiaci, con conseguente comparsa di un acufene pulsatile.

Ipertensione

A volte, l’acufene pulsatile è sintomo di un picco di ipertensione arteriosa o di ipertensione endocranica benigna (aumento della pressione del liquido cerebrospinale che circonda il cervello). L’aumento di peso, lo stress e la stanchezza sono fattori aggravanti. Si noti che a volte cambiare la posizione della testa può far scomparire l’acufene.

Ipersensibilità

L’acufene pulsatile può anche derivare da un’elevata consapevolezza da parte del paziente dei rumori del flusso sanguigno nell’orecchio. In questo caso, l’acufene è considerato soggettivo: solo il paziente sente questo rumore.

Tumore glomico o tumore del glomo

Il tumore del glomo è un tumore vascolare benigno localizzato nella regione dell’orecchio. Provoca l’insorgenza dell’acufene pulsatile ma anche una perdita dell’udito. Per trattarlo si ricorre generalmente alla chirurgia. La scelta del trattamento dipende dall’età e dalle condizioni fisiche del paziente.

Malformazione dei capillari sanguigni

Chiamata anche malformazione artero-venosa, la malformazione dei capillari sanguigni può verificarsi nelle connessioni tra arterie e vene con conseguente comparsa di acufene pulsatile.

Altre cause

Altre cause possono essere all’origine dell’acufene pulsatile. Un restringimento dell’arteria carotide o della vena giugulare può causare un flusso sanguigno turbolento e rumori nella testa. L’acufene è anche un sintomo dell’otosclerosi, una malattia dell’orecchio interno e medio che colpisce soprattutto le donne.

Sentire un acufene pulsante

Come trattare l’acufene pulsante?

Nel caso in cui il battito nell’orecchio persista, si consiglia di consultare un medico per determinare se i rumori uditi siano sintomo di una malattia grave. Durante una prima visita, il medico ausculterà con lo stetoscopio il collo e la zona intorno all’orecchio per percepire anche lui il suono dell’acufene pulsante.

Ulteriori esami consentiranno di determinare con maggiore precisione l’origine dell’acufene: radiologia, audiometria, esame cardiaco… Lo specialista verificherà in particolare se il timpano è normale e se la sordità è associata al battito cardiaco intermittente nell’orecchio.

Il più delle volte, l’anomalia rilevata proviene dal sistema arterioso della testa e del collo o dal sistema venoso alla base del cervello. Nella maggior parte dei casi, l’acufene pulsatile può essere alleviato con un trattamento adeguato, come l’omeopatia. Si può quindi prevedere una guarigione.