Che cos’è l’ipopnea notturna ?
L’ipopnea ostruttiva del sonno è un disturbo respiratorio caratterizzato da una breve riduzione del volume d’aria inspirata durante il sonno. Dura almeno 10 secondi e si ripete più volte durante la notte.
Non solo le conseguenze di questa insufficienza respiratoria notturna sono dannose per la qualità del riposo, ma la sindrome presenta anche rischi per la salute se non viene trattata. È quindi importante conoscere bene i sintomi dell’ipopnea per individuare rapidamente la malattia e trattarla in modo efficace.

Differenza tra ipopnea e apnea
L’ipopnea del sonno è abbastanza simile all’apnea del sonno. Nel primo caso, la respirazione è alterata per un certo periodo di tempo, ma non è completamente interrotta.
Nel secondo caso, invece, il paziente smette completamente di respirare per una decina di secondi o anche più a lungo. Il cervello ordina quindi un micro-risveglio di emergenza necessario per riavviare la respirazione.
Entrambe le situazioni sono problematiche. Ciascuna di esse provoca un calo dell’ossigenazione dell’organismo. Inoltre, l’elevata frequenza dei brevi risvegli disturba la qualità del sonno.
I sintomi
Per definizione, i sintomi dell’ipopnea ostruttiva sono di due tipi: notturni e diurni. Di notte, la persona addormentata respira con difficoltà e russa rumorosamente.
Quando si verifica un’ipopnea, il flusso d’aria si riduce di almeno il 50%, causando un calo del livello di ossigeno nel sangue. Il cuore batte più velocemente e la pressione arteriosa aumenta.
Il dormiente compie uno sforzo respiratorio importante che lo porta a un risveglio inconscio. Riprende quindi a respirare normalmente e si riaddormenta fino alla successiva ipopnea. Questo sonno frammentato non è riposante.
Durante il giorno, il malato si sente stanco. È regolarmente afflitto da cefalee e questi mal di testa lo rendono indisponibile. A volte gli capita anche di sonnecchiare e di avere difficoltà a concentrarsi.

Cause, rischi e trattamenti
Le cause dell’ipopnea sono simili a quelle dell’apnea. Il cedimento dei tessuti provoca un’ostruzione parziale delle vie aeree superiori. L’analisi del sonno mediante un esame poligrafico consente di diagnosticare la malattia. Lo studio tiene conto in particolare del valore dell’indice apnea-ipopnea (AHI). Questo indice corrisponde al numero di apnee e ipopnee durante l’intera durata del sonno.
I rischi associati a questa patologia sono molteplici. L’ipopnea del sonno aumenta il rischio di diabete, ipertensione e incidenti cardiovascolari (infarto, ictus, ecc.). Rappresenta inoltre un pericolo se la persona guida o utilizza macchinari. La probabilità di avere un incidente stradale o sul lavoro è elevata.
Il trattamento dell’ipopnea è simile a quello dell’apnea notturna. L’uso di un dispositivo a pressione positiva continua (CPAP) o l’uso di un’ortesi per la bocca rappresentano due soluzioni efficaci.
